(27 gennaio 2016) Finalmente entra il campo il nuovo conto termico, targato 2016, con una serie di novità e esemplificazioni. Tra le principali novità, la predisposizione di un catalogi di prodotti “idonei” per il quali scatta una procedura semiautomatica di erogazione dell’incentivo. Il decreto prevede che oltre agli interventi di isolamento termico, sostituzione delle chiusure, degli impianti e installazione di schermature solari, vengano finanziate la trasformazione in “edifici a energia quasi zero”, la sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti e l’installazione di sistemi di building automation. Verrà riconosciuto un bonus dal 40% al 65% dell’investimento sostenuto, a seconda dei miglioramenti proposti, distribuito tra i due e i cinque anni. Il conto termico è accessibile sia da parte di privati sia da enti pubblici, i quali possono avvalersi di ESCO per effettuare gli interventi, fare una sorta di prerichiesta in attesa dello sblocco dei fondi e pagare a rate. Il GSE non ha ancora aggiornato la sua pagina, che riporta il vecchio decreto.
Notizia collegata: confronto 65% e conto termico per pannelli solari.

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