L’intervento si è svolto tra il 2014 ed il 2015. L’associazione culturale è proprietaria di un immobile al piano terra di un edificio condominiale in Torino, che ha una parte costituita da un basso fabbricato praticamente staccato dallo stabile, quasi completamente confinante con locali non riscaldati, l’esterno o il terreno. Tale zona era molto più fredda delle altre parti, che invece fanno parte dell’immobile condominiale e sono quindi più protette. Poiché era stato deliberato di introdurre le valvole termostatiche sui radiatori (riscaldamento centralizzato) l’associazione culturale ha espresso la volontà di ridurre per quanto possibile le dispersioni energetiche. Data la limitata disponibilità del budget, dopo una analisi di costi/benefici, si è deciso di eseguire un cappotto esterno in schiuma polyiso da 12 cm verso il cortile e di isolare dall’interno il solaio superiore. La sostituzione dei serramenti, che occupano praticamente tutte le facciate verso strada, è stata rimandata ad una campagna di raccolta fondi. Il materiale scelto per il cappotto ha una conduttività ridotta rispetto ad un normale EPS ed ha consentito di raggiungere ottime prestazioni termiche con una trasmittanza di 0,181 W/mqK. L’isolante è stato applicato sia sulle pareti verticali sia risvoltato nello sporto della copertura. Poichè i serramenti esistenti in ferro e/o legno non consentivano l’isolamento degli sguinci, successivamente alla posa del cappotto è stato applicata una vernice termoisolante riflettente per ridurre il ponte termico.
Il solaio è stato isolato dall’interno sia per problemi di natura condominiale sia perché era stato recentemente impermeabilizzato; pertanto il costo di un isolamento all’esterno sarebbe stato notevolmente maggiore. E’ stato applicato un isolante in EPS con grafite raggiungendo una trasmittanza di 0,193 W/mqK.

