Lo studio è stato commissionato nel 2016 per un appartamento in Torino, in un edificio di inizio ‘900 in muratura portante. L’appartamento è suddiviso in due zone, la seconda è particolarmente fredda in quanto per tre lati confina con l’esterno,inoltre si trova sopra l’androne carraio non riscaldato. Nei mesi invernali si nota la formazione di condensa addirittura sul pavimento in ceramica, mentre le pareti presentano evidenti macchie scure che non spariscono nella stagione calda. La situazione è peggiore dove non circola l’aria, ovvero dietro a mobili, divani, e nelle nicchie dove è stato messo un rivestimento di legno. La soluzione proposta è stata, per la muratura, di rimuovere completamente l’intonaco cementizio esistente a tutta altezza. Successivamente si può eseguire un intonaco a base di calce idraulica, grassello e cocciopesto, porre un cappotto in sughero da 10 cm (il massimo consentito dalla geometria delle stanze), e realizzare un intonachino sempre a cocciopesto. Il sughero è noto, oltre che per le proprietà isolanti, anche per resistere in maniera egregia all’umidità. Nelle nicchie e nei sottofinestra è stata indicata la rimozione del rivestimento in legno e l’esecuzione di un cappotto da 12 cm, per contrastare il minore spessore dei muri. Dato il notevole problema del pavimento, si è previsto di rimuovere le piastrelle, il massetto, inserire un isolante a sottovuoto da 1 cm, rifare il massetto e porre un pavimento il legno. In questa maniera non si creano dislivelli tra le due parti dell’unità, si migliora notevolmente la trasmittanza del solaio e si ha la sensazione di pavimento caldo grazie al paquette.
Studio per ridurre fenomeni di condensa in appartamento

