Conto Termico 3.0 del 2026: le novità

[19 settembre 2025 ] Il 4 agosto il MASE Minstero del’Ambiente ha approvato il decreto nella conferenza unificata Stato-Regioni sul Conto Termico 3.0. Rispetto alla versione precedente vi sono parecchie novità: si è ampliata la platea dei beneficiari, la tipologia di interventi agevolabili e le spese ammissibili.

Il conto termico non è ancora operativo, perché entrerà in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: da quel momento il GSE Gestore dei Servizi Energetici avrà 60 giorni di tempo per pubblicare il nuovo portale per la presentazione delle richieste. Ci si attende quindi che il nuovo Conto Termico 3.0 sarà operativo da inizio 2026.

COSA E’ IL CONTO TERMICO

Il conto termico è un incentivo statale sotto forma di contributo a fondo perduto (e quindi non una detrazione fiscale) che viene erogato a soggetti privati (tra cui gli Enti del Terzo Settore), enti pubblici per alcuni interventi di risparmio energetico ovvero

  • incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti (Interventi Tipo 1)
  • produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (Interventi Tipo 2)

La sovvenzione ha diverse aliquote, che variano da intervento a intervento, e non sono fisse, ma dipendono dalle caratteristiche specifiche delle realizzazioni. Inoltre i diversi beneficiari possono accedere a diverse tipologie di interventi. Il Conto Termico è già in vigore da molti anni, con modalità che sono cambiate nel tempo. Ad oggi è in vigore il Conto Termico 2.0, mentre tra alcuni mesi ci sarà una nuova versione, appunto, il conto termico 3.0. Qui la pagina del GSE dedicata alla misura con le regole attuali https://www.gse.it/servizi-per-te/efficienza-energetica/conto-termico

LE MODALITÀ’ DI ACCESSO

Per usufruire dell’incentivo è necessario affidarsi a tecnici per le asseverazioni e per il caricamento della documentazione sul portale GSE. Lo studio dell’arch. Daniela Re può seguirti sulle pratiche per il nuovo incentivo, contattaci senza impegno!

LE PRINCIPALI NOVITÀ’ DEL CONTO TERMICO 3.0

Gli ETS (Enti del Terzo Settore) sono assimilati agli enti pubblici e godono delle stesse regole, inoltre sono ammessi le CER comunità energetiche rinnovabili e gruppi di autoconsumo. Gli interventi di efficienza energetica (Tipo 1), che nel precedente conto termico erano finanziati solo per gli edifici della PA, sono estesi anche agli edifici non residenziali privati.

l nuovo decreto riconosce una copertura media del 65% delle spese ammissibili che arriva al 100% nel caso di interventi realizzati su edifici pubblici in comuni fino a 15.000 abitanti, scuole pubbliche, ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di cura, assistenza o ricovero.

Sono incentivabili nuove tipologie di intervento quali ad esempio gli impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche, o le pompe di calore in aggiunta alle caldaie esistenti (con alcuni limiti).

Le spese ammissibili sono aumentate: si potranno includere non sono fornitura e posa in opera, ma anche le spese tecniche ad esempio la progettazione, diagnosi energetiche, attestati di prestazione energetica (APE), oltre a spese per sistemi di accumulo e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.

Il beneficio del conto termico può essere richiesto in una unica soluzioni o a rate, aumenta pertanto la soglia minima per richiedere la rata unica innalzata a 15000 euro.

SITI UTILI

Rimandiamo agli utili articoli di approfondimento di Acca https://biblus.acca.it/conto-termico-come-funziona/ oltre ad un articolo specifico sugli interventi ammessi in ambito terziario (per privati non residenziali) https://biblus.acca.it/notizie/conto-termico-3-0-per-i-privati-gli-interventi-ammessi-in-ambito-terziario/

scarica l’articolo qui

Torna in alto