Cosa è il tadelakt

Il tadelakt è una tecnica d’intonacatura marocchina, molto antica, utilizzata in origine per impermeabilizzare le cisterne per la conservazione dell’acqua potabile, e poi nei rivestimenti di ambienti umidi come gli hammam e le fontane. Le sue straordinarie doti di impermeabilità sono paragonabili a quelle delle malte a base di cocciopesto impiegate dal tempo dei Romani per la realizzazione di acquedotti, cisterne e termae.
La materia che rende unico il Tadelakt è il particolare tipo di calce debolmente idraulica, cavata e prodotta nelle vicinanze di Marrakech da artigiani che si tramandano di generazione in generazione i segreti della selezione della materia prima e della cottura. La pietra estratta contiene naturalmente argilla che conferisce le proprietà di idraulicità; essa viene cotta ininterrottamente per giorni in fornaci tradizionali, usando legno di ulivo e di palma. Successivamente le pietre cotte vengono spente con poca acqua e il tadelakt in polvere viene insacchettato ed è pronto per la vendita. Può essere utilizzato in bioarchitettura, oltre ad avere proprietà battericide e funghicide.

bagno in tadelakt

Il processo di realizzazione di un intonaco in tadelakt impermeabile è laborioso e consta di una serie di lavorazioni che devono essere eseguite ripettando fedelmente i tempi di ognuna. Si tratta di circa sette passaggi, dalla stesura con la talloccia (strumento in legno) fino alla lisciatura, che non possono essere interrotti. La parte più difficile sta nell’indovinare i tempi di realizzazione dei vai passaggi: quando stendere la seconda mano di intonaco grezzo, quando cominciare a lisciare con la pietra, ecc. Per questo si lavora in termini di giornate, proprio come per l’affresco. Una volta steso l’intonaco si procede con l’impermeabilizzazione che si esegue “a fresco” con il sapone nero diluito. Successivamente può essere applicato uno strato ulteriore di protezione in cera. Per una buona riuscita del lavoro è fondamentale è avere il fondo giusto, sufficientemente ruvido perché il tadelakt possa aderire alla parete sottostante. Il fondo migliore è un intonaco grezzo in calce naturale. Con opportune preparazioni è possibile applicare questo rivestimento anche su pareti in cartongesso. Anche gli strumenti per l’applicazione hanno la loro importanza: dalla talloccia, meglio se in legno di cedro come si usa in Marocco, alle pietre per il tadelakt, alle spatoline in plastica per le varie lisciature.

Lo studio dell’arch. Daniela Re offre consulenza qualificata per realizzare ambienti in tadelakt, ed ha a disposizione una rete di artigiani qualificati che possono realizzare questa affascinante tecnica antica, oltre ad indirizzi di rivenditori: contattaci!

Torna in alto