progetti

Riqualificazione energetica e intonaci a calce in cascina

L’intervento riguarda il ristrutturazione integrale di una cascina in una frazione montana del comune di Luserna San Giovanni (TO) nel 2015/2016. L’edificio presenta sia le tipiche strutture edilizie tradizionali (muri in mattoni e pietra, tetti in lose, volte il pietra, balconate in legno), sia alcune parti aggiunte successivamente con muri sottili in foratini, solai in laterocemento, balconi con travi in ferro a sbalzo ecc. L’intervento riguarda la riqualificazione dell’esistente e la modifica di destinazione d’uso di un sottotetto per renderlo abitabile. Scopo dell’incarico era individuare le soluzioni migliori in un budget non illimitato per la riqualificazione, stanti gli obblighi di legge per il recupero del sottotetto. La progettazione ha riguardato  isolamento del tetto in lose con 20cm di pannelli in lana di legno di due diverse densità, freno al vapore a diffusione igrovariabile e telo sotto manto per ottimizzare il comfort estivo ed invernale e prevenire condense interstiziali al pacchetto sostituzione di tutti i serramenti con serramenti basso emissivi montati con guaine autoespandenti isolamento a cappotto esterno della parte di edificio aggiunta negli anni ’60 e della parete nord con cappotto in lana di legno da 12 cm isolamento a estradosso dei solai confinanti con ambienti non riscaldati utilizzo di vernici termoriflettenti per correggere alcuni ponti termici come i balconi a sbalzo installazione di caldaia a legna, con pannelli solari termici per integrazione sanitaria rifacimento di tutti gli intonaci ammalorati con intonaci a base calce e cocciopesto, sia sotto cappotto sia su facciata a pietra esecuzione di tutti gli intonachini interni con miscele di grassello e cocciopesto La ridotta altezza e la ridotta dimensione delle stanze non ha consentito il ricorso ai pannelli radianti, da pavimento o parete, pertanto si sono mantenuti i radiatori però in alluminio, per potere diminuire la temperatura di mandata. Per motivi economici non si è proceduto a isolare tutto l’edificio con il cappotto, ma solo i lati più convenienti per un rapporto costi/benefici. Per quanto riguarda gli intonaci, si è scelta una miscela a base di calce e cocciopesto, con diverse composizioni,  per tutti gli interventi. La presenza di tinteggi e intonaci interni a base gesso ha reso necessario l’applicazione di un prodotti ponte per favorire l’aggrappo dell’intonachino, a base sempre di calci e additivi.

Intonaci a calce e riqualificazione energetica di un agriturismo

L’intervento, riguarda un cascinale nel comune di Barge (CN) che sarà trasformato in struttura ricettiva e agricola. La richiesta della committenza era quella di utilizzare calci naturali per la ristrutturazione e contemporaneamente di migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio. E’ stato previsto il distacco di tutto l’intonaco esterno e interno, ce versa in cattive condizioni, l’applicazione di un termointonaco a base calce per la prima fascia. All’interno si effettuerà un ciclo di intonaco a base di grassello e cocciopesto, sia al piano primo dove ci sono evidenti risalite di umidità, sia all’ultimo piano che è attualmente al grezzo. E’ stato previsto un isolamento a cappotto con pannelli in grafite da 12 cm ad alta traspirabilità, associati ad un incollaggio e finitura con intonaci naturali. Si prevedono inoltre alcune finiture decorative per i bagni (tadelakt e cocciopesto impermeabile) sempre a base calce. Tutto il tetto sarà isolato con pannelli di lana di legno per uno spessore totale di 20 cm. In corrispondenza di alcuni locali che confinano con vani non riscaldati e dove non si può alzare la quota di pavimento, è previsto un isolante sottovuoto che con soli 2 cm di spessore soddisfa le prestazioni richieste dalla normativa energetica. Tutto il piano terreno sarà realizzato un vespaio con iglu, 14 cm di isolamento e ventilazione permanente dell’intercapedine d’aria. Completa l’intervento un generatore a legna con puffer, l’impianto solare termico e l’impianto fotovoltaico. Al termine dell’intervento la struttura dovrebbe raggiungere la classe A4 (la migliore) con un consumo di 31 kWh/mq*a

Torna in alto