Il conto termico 3.0 è il nuovo sistema di incentivazione in vigore sostanzialmente dal 2026 (ne abbiamo parlato in questo articolo); tra le molte novità una interessante possibilità si prospetta per le Pubbliche Amministrazioni che realizzino interventi su edifici in comuni con meno di 15.000 abitanti.
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Ammontare del contributo
Per le PA iche realizzino interventi su edifici in comuni con meno di 15.000 abitanti, c’è la possibilità di ricevere un contributo pari al 100% dei massimali previsti per ogni intervento. ATTENZIONE questo non vuol dire che viene finanziato il 100% di quanto speso, ma il 100% di quanto il conto termico prevede per quello specifico intervento. Per questo si può consultare la specifica pagina del GSE. Anche alcuni edifici nei comuni sopra i 15.000 abitanti possono beneficiare del 100% del contributo erogabile quando siano edifici scolastici, strutture ospedaliere e/o strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di assistenza, di cura o di ricovero, appartenenti a qualunque categoria catastale. Per verificare il numero degli abitati di un Comune, è possibile fare riferimento ai dati ufficiali pubblicati dall’ISTAT, in particolare quelli relativi alla popolazione residente.
Tipologia di interventi finanziati
Le PA possono richiedere un finanziamento per interventi di incremento dell’efficienza energetica e interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza. Il ventaglio degli interventi è dunque ampio: isolamenti a cappotto verticali e orizzontali, sostituzione serramenti verso esterno o vani non riscaldati, schermature solari, sostituzione illuminazione, sostituzione impianti con pompe di calore, generatori ibridi, generatori a biomassa, teleriscaldamento efficiente, microcogenerazione, pannelli solati termici, scaldaacq1ua a pompe di calore, illuminazione, building automation, trasformazione in edifici NZEB (edifici a energia quasi zero). Per chi realizza una sostituzione di impianti con pompe di calore elettriche è possibile portare in detrazione congiuntamente pannelli fotovoltaici e colonnine di ricarica veicoli elettrici.
Caratteristiche degli edifici
IMPORTANTE si può richiedere il conto termico se si eseguono interventi su edifici esistenti, parti di edifici o unità immobiliari già dotati di impianto di climatizzazione. Ricordiamo che ai sensi della normativa vigente, qualsiasi apparecchio di climatizzazione fisso è considerato impianto termico, al di là della potenza. Il GSE richiede che l’impianto sia completo di tutte le sue parti (generatore, sistema di distribuzione e terminali), sia potenzialmente in grado di funzionare, sia iscritto al Catasto Impianti Termici (se presente nella regione), sia dotato di libretto impianto.
Modalità di accesso
Le PA possono richiedere il conto termico con accesso diretto, o con prenotazione.
ACCESSO DIRETTO La richiesta deve essere presentata entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento. Per le PA il contributo è erogato in una unica rata.
PRENOTAZIONE La PA può effettuare la prenotazione della domanda (utile per essere sicuri che ci siano i fondi sufficienti). In questo caso i lavori devono iniziare entro 18 mesi dalla data di accettazione della prenotazione da parte del GSE. I lavori devono terminare entro 12 mesi (36 mesi se NZEB) dalla presentazione della dichiarazione di avvio lavori. Allo stesso modo chi opta per la prenotazione può richiedere una rata di acconto al momento della comunicazione dell’avvio dei lavori, di una rata intermedia e di una rata di saldo a valle della realizzazione dell’intervento.
Informazioni e sito GSE
Tutte le informazioni relative al conto termico 3.0 sono reperibili alla pagina dedicata al Conto Termico del GSE.

