materiali naturali

Cosa è il tadelakt

Alla scoperta del tadelakt, tecnica marocchina di realizzazione di intonaci a base calce e impermeabili, a cura di arch. Daniela Re

Cosa è il cocciopesto

Cosa è il cocciopesto, un aggregato ricavato dalla triturazione dei mattoni che si una negli intonaci naturali a cura dell’arch. Daniela Re

Eseguire un buon intonaco di fondo a base calce

Una possibilità per utilizzare un intonaco a base calce, naturale al 100%, è comporlo in cantiere, miscelando opportunamente legante, inerte e se necessario acqua, selezionando attentamente le materie prime. INTONACO DI CALCE AEREA Indicato soprattutto per gli intonaci interni, poiché esternamente è più aggredibile dagli agenti atmosferici. Un buon intonaco di fondo si ottiene miscelando grassello e sabbia. Partendo da un muro in mattoni abbastanza lisci si può utilizzare una sabbia di granulometria 0/3 mm, se invece il muro è molto irregolare sarà necessario usare una granulometria 0/4 o 0/5 mm per potere stendere l’intonaco in spessori superiori al centimetro. Usando il grassello bisogna limitare al massimo l’aggiunta di acqua, dovrebbe bastare l’acqua naturalmente presente nel grassello. Nel caso la miscela non fosse abbastanza morbida si può sciogliere dello zucchero (un bicchiere per impasto in betoniera) in poca acqua ed aggiungerlo alla miscela. Lo zucchero è un ottimo fluidificante e favorisce la carbonatazione, svolge inoltre una funzione antigelo. INTONACO DI CALCE IDRAULICA La calce idraulica naturale (ha la sigla NHL) è prodotta dalla cottura di pietre calcaree con filoni argillosi o alluminati al loro interno. Sottoposte alla cottura, sviluppano proprietà idrauliche ovvero maturano anche in presenza di acqua (casa che non avviene per la calce aerea). La miscela in calce idraulica ha maggiore resistenza meccanica, anche se con una minore traspirabilità rispetto a quella in calce aerea. La miscela si compone sempre con la calce e la sabbia, con le stesse accortezze di cui sopra, ma deve essere aggiunta acqua poiché la calce idraulica è in polvere. La calce idraulica è indicata negli intonaci esterni, nei fondi particolarmente umidi, possibilmente in abbinamento con il cocciopesto. Anche in questo caso si applica a strati. Con una sabbia grezza (0/4 o 0/5) si possono stendere strati di circa 2 cm per mano, con una sabbia da intonaco (0/3) circa 1 cm di spessore. L’intonaco si deve stendere in strati successivi, dal rinzaffo con sabbia più grossolana fino agli intonachini di finitura con inerte finissimo.

Eseguire un intonaco naturale per sanificare muri umidi

Le case antiche presentano spesso ai piani terra o nei piani seminterrati problemi di umidità. Questo è dovuto in molti casi all’assenza di areazione del solaio che confina con il terreno (nel passato si gettava uno strato di grossi massi che fungeva da microareazione, e poi il massetto) e quindi alla risalita di umidità attraverso le murature. Può anche trattarsi di pioggia battente sui muri, o di ristagno di acqua sulle murature. Per intervenire sulle murature il primo concetto fondamentale deve essere la traspirazione. Il muro deve potere traspirare e smaltire l’umidità in eccesso. La soluzione più antica (e valida ancora oggi) per risolvere o mitigare il problema dei muri umidi è utilizzare un intonaco con cocciopesto, ovvero mattoni frantumati. L’intonaco a cocciopesto è idraulicizzato, ovvero il cocciopesto conferisce caratteristiche idrauliche al grassello, che è una malta aerea. Questo significa che l’intonaco fa presa anche in presenza di acqua, resiste perciò all’umidità; ha una maggiore resistenza nel tempo; la presenza di argilla aumenta l’igroscopicità, ovvero la capacità di assorbire l’acqua in eccesso e di rilasciarla lentamente. Senza dimenticare che il cocciopesto è un intonaco fortemente traspirante, e grazie al PH basico della calce è un ottimo funghicida e battericida, rendendo perciò molto sani gli ambienti. Alcuni concetti fondamentali: E’ necessario rimuovere l’intonaco precedente, poiché spesso non si conosce la natura dello stesso , se sia cementizio ecc Questo vale soprattutto in caso di muri ammalorati. Riproponendo uno strato omogeneo si massimizzano la caratteristiche igroscopiche del materiale E’ fortemente consigliato applicare l’intonaco in forte spessore (circa 6 cm) in maniera da aumentare la sua funzione di “polmone” assorbimento dell’umidità e rilascio lento. Se l’umidità è presente nelle parti basse del muro si può eseguire una zoccolatura di maggior spessore per poi ridurla nella parte alta L’intonaco andrà steso in mani via via più fini, impiegando prima sabbia grossa (0/4, 0/5), e quindi stendendo mani da 2 cm circa, per poi passare alla sabbia da intonaco civile (0/3) con spessori da 1 cm circa, per terminare con la stabilitura La prima mano può essere composta da un intonaco in calce idraulica naturale NHL, del grassello, sabbia e cocciopesto. Le mani successive possono essere composte solo da grassello, sabbia e cocciopesto La stesura non dovrà essere mai troppo schiacciata, in maniera da lasciare l’intonaco macroporoso Anche la pittura finale andrà eseguita con grassello di calce per non compromettere la traspirabilità. In presenza di fortissima umidità di risalita anche il cocciopesto potrebbe dare dei problemi, se non riesce ad assorbire e rilasciale la quantità di acqua che arriva; in quel caso dovranno essere valutate delle alternative. Altre soluzioni più strutturali consistono nella realizzazione di un vespaio areato, o in alcuni casi di esecuzione di cappotto esterno.

ECOpulizie

Pulizie ecologiche per lo studio dell’arch. Daniela Re con un manuale operativo scaricabile

I corsi pratici su intonaci naturali della Rete Solare dell’estate 2015

La rete solare per l’autocostruzione propone un ricco calendario di appuntamenti pratici per scoprire i segreti degli intonaci e delle finiture naturali. Tadelakt, cocciopesto ma anche intonaci in terra. Ecco il calendario, per avere una visione aggiornata delle attività formative cliccare sulla pagina eventi del sito, oppure collegarsi alla pagina facebook dell’associazione 12/14 giugno 2015 Milano casa privata: corso di Tadelakt marocchino, intonaco impermeabile. Per iscrizioni corsi@autocostruzionesolare.it. Pagina internet 20/21 giugno 2015 Cambiano (TO) MUNLAB Ecomuseo dell’argilla: corso di intonaci in terra cruda. Per iscrizioni corsi@autocostruzionesolare.it. Pagina internet 4/6 settembre Preore (TN) Casa privata: corso di intonaci e finiture esterne e interne a base di cocciopesto,secondo la tradizione romana antica. Per iscrizioni corsi@autocostruzionesolare.it. Pagina internet

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